Statistiche inutili – Italia-Belgio: quelle partite per stare sereni

Oggi il nostro analista di fiducia ci propina la ormai classica statistica inutile sul prossimo avversario della nazionale in questo Euro2020.

Come tutti sappiamo, dopo una noiosissima e non proprio meritata vittoria contro Cristiano Ronaldo, il Belgio ci aspetta stasera ai quarti di finale.

Il Belgio detiene sicuramente il record per lingue parlate nello spogliatoio in questo europeo: difatti si parlano almeno 5 lingue diverse tra francese, fiammingo, inglese, spagnolo e, grazie a Mertens, il napoletano.

Del resto questo mix culturale non deve fare paura: siamo abbastanza sicuri che quando Insigne e Immobile comunicano tra di loro Federico Chiesa non capisca nulla.

Al netto di differenze linguistiche e culturali insite nei nostri avversari, questa sarà una partita particolare per gli uomini di Mancini: per la prima volta dal 2018 (pareggio 0-0 contro il Portogallo) ci aspetta una squadra più in alto di noi nella classifica FIFA.

Per quanto possa contare infatti, la classifica FIFA vede il Belgio saldamente in testa dalla fine del 2018. Non male per un paese che conta 6 volte meno abitanti dell’Italia e che si nutre esclusivamente di patatine fritte nel grasso di mucca (o anatra).

Alla faccia della dieta mediterranea infatti, l’Italia è solo al 7° posto FIFA, saldamente dietro Spagna e Portogallo. Se consideriamo che siamo stati messi in difficoltà dall’Austria che è al 23° posto, dovremmo farci delle domande. Paura eh? (cit.). Peccato che la classifica FIFA sia generalmente bistrattata e considerata come una cosa abbastanza inutile.

Vediamo però i precedenti: su 22 scontri ufficiali, l’Italia ha perso solo 4 volte e pareggiato 4 volte. L’ultima sconfitta risale ad un’amichevole nel 2015 (3-1 per loro, foto qui sotto) mentre l’ultima sfida in un torneo risale al 2016, Europei di Francia, quando vincemmo 2-0. Partita senza storia, purtroppo. Stesso risultato avvenne anche la volta precedente in un torneo maggiore, Euro 2000, dove battemmo i padroni di casa nella seconda partita del girone. Parleremo di quella fantastica (per noi della FIL) edizione di Euro 2000, embrione di questa pagina, in questi giorni.

Curiosità preoccupante: anche nel 2016 il Belgio era primo nella classifica FIFA. Nel mentre però hanno cambiato allenatore: dentro Martinez fuori Wilmots, che come premio è stato mandato ad allenare l’Iran. Particolare non trascurabile, l’aiuto-coach oggi è un certo Thierry Henri, qualcuno che di finali europee e mondiali se ne intende.

Con Martinez e Titi alla guida, il Belgio è semplicemente arrivato in semifinale di un mondiale. Stesso mondiale che noi abbiamo visto comodamente dal divano di casa. Unica grande preoccupazione resta il colpo segreto di Henry, usato nel 2010: il famigerato “stop-di-mano-senza-che-l’arbitro-se-ne-accorga-e-meno-male-che-non-c’era-la-VAR-tanto-non-dico-nulla-ed-anzi-esulto-come-un-matto-l’agonismo-prima-di-tutto-tanto-sono-considerato-da-tutti-un-grande-giocatore”. Noi della FIL non aspettiamo altro che rivederlo.

Inoltre ci sono giocatori del calibro di Lukaku, De Bruyne, Hazard (i fratelli) e Curtois che sono cresciuti molto dal 2016. Senza considerare che Lukaku e Mertens conoscono molto bene la difesa italiana. Peccato che molti di loro siano mezzi infortunati.

Riassumendo tutto sembra remare contro la FIL: mangiano patatine fritte nel grasso, non si capiscono tra di loro quando parlano, la classifica FIFA non conta nulla e se anche fosse nel 2016 erano primi e li abbiamo massacrati, hanno vinto solo 4 volte e due dei migliori giocatori sono fuori forma.

Non c’è niente da fare, come la si guardi si guardi, la statistica e la fortuna ci sorridono.

Mancio stai sereno (semi-cit.).

Postilla: in barba alla cabala, si gioca il 2 luglio, anniversario del famigerato Italia-Francia del 2000.

* musica tetra in uscita *

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