Come direbbe il buon René Ferretti: “A noi la qualità c’ha rotto er c****”.
E così invece del tiki-taka ha vinto il tuca-tuca. Battiamo soffrendo la Spagna ai rigori e all’improvviso siamo in una nuova finale dopo 9 anni.
Ecco quindi le ormai classiche pagelle al contrario della FIL dove, lo ricordiamo, premiamo chi fa schifo.
DONNARUMMA 4 – Gigio ancora una volta salva la baracca sia in partita che durante i rigori. A più riprese ci procura comunque dei bellissimi brividi quando gioca palla al piede. Ancora ci chiediamo quanto si annoierà in panchina a Parigi questo inverno. ARMADIO A DUE ANTE.
DI LORENZO 4 – Sacrificio e concentrazione lo rendono uno dei peggiori per la FIL. CONCENTRATO.
CHIELLINI 6 – Meno rabbioso lascia passare con gentilezza il suo compagno di squadra Morata nell’occasione del gol. Inoltre si reinventa crossatore matto con una precisione dei passaggi prossima allo zero. I rigori sono già vinti al tiro della monetina quando abbraccia e scherza con un visibilmente sconcertato Jordi Alba. ESPANSIVO.
BONUCCI 5 – Siamo convinti che Bonucci viva in simbiosi con Chiellini. Meno adrenalinico del solito e si vede. SIMBIOTICO.
EMERSON 7,5 – Diciamo che lo spirito di Zambrotta che si era impossessato di Spinazzola sta ancora vagando ed ha evitato accuratamente di posarsi su Emerson. SENZ’ANIMA.
BARELLA 7 – Finalmente una partita molla molla. La voragine che abbiamo a centrocampo è anche merito suo. MOLLO.
JORGINHO 5 – Il non capirci una mazza in mezzo al campo a causa dei palleggi degli spagnoli valeva la sufficienza. Poi rovina tutto segnando un rigore glaciale e perfetto. ICEMAN.
VERRATTI 6 – Entrata in scivolata dopo 37 secondi di gioco. Continuano le avventure dello scavezzacollo della squadra. CAVALLO PAZZO.
CHIESA 4,5 – Pascola per larga parte della partita aspettando inutilmente palloni giocabili, poi si ricorda che per segnare si deve tirare ed inizia a provarci testardamente. Alla fine a corto di idee copia il marchio di fabbrica di Insigne: o tir a gir. RICOPIONE.
IMMOBILE 7,5 – Ciruzzo si ripete dopo l’ottima prestazione contro il Belgio. Una sicurezza per la FIL. IMM…UTATO.
INSIGNE 5 – Dopo le minacce di Mancini che gli ha intimato di non provare più tiri a giro si offende e sta cercando altre passioni. Negli ultimi giorni sta facendo scoprire la musica neomelodica napoletana a tutti i membri della nazionale. DISC JOCKEY.
BERARDI (dal 61′) 6 – Poco pungente e molto insicuro quando si ritrova inaspettatamente la palla del raddoppio. GAMBE TREMANTI.
TOLOI (dal 74′) 7– Entra poco prima del gol del pareggio. Nesso di causa-effetto completamente casuale. MOMENTO SBAGLIATO AL POSTO SBAGLIATO.
PESSINA (dal 74’) 6,5– Il golden boy rimane solo boy questa partita. Non si può fare sempre la differenza. FACCIA PULITA.
BELOTTI (dall’85’) 6,5– Si ingobbisce e potrebbe fare la differenza in alcune occasioni. Ma non la fa. Soffre il suo isolamento. GOBBO DI NOTRE-DAME.
LOCATELLI (dall’85’) 7,5 – Mancini lo tiene in salamoia fino a dopo il pareggio spagnolo. Entra non sbaglia nulla ma non fa faville. Per chiudere in bellezza sbaglia il primo rigore. ININFLUENTE.
BERNARDESCHI (dal 107′) 4,5 – Fa il suo sporco dovere con un rigore tirato alla perfezione sotto l’incrocio. CECCHINO.
All. MANCINI 5 – Se Oyarzabal e Olmo fossero stati più cinici sotto porta, saremmo qui a scrivere un’altra bellissima storia di lose. Invece no. Fa adattare la squadra allo stile di gioco della Spagna e si diverte a vedere soffrire gli italiani fino ai rigori. CAMALEONTE SADOMASOCHISTA.
È tutto per questa edizione di pagelle al contrario. Ci si vede dopo la finale, comunque vada.
